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Quale modello di IA usa Airpic per ingrandire e restaurare le foto

Se ti chiedi quale modello di IA usa Airpic per ingrandire le immagini, restaurare i volti o togliere lo sfondo, la risposta è pubblica: modelli open source con licenza commerciale, elencati uno per uno. Qui trovi la lista per funzione, che cosa dice la licenza di ciascuno e quali limiti di dimensione ha ogni strumento. Alla fine, il procedimento esatto per restaurare una foto antica sapendo che cosa c'è dietro.

Perché conta sapere quale modello di IA c'è dietro

Quando uno strumento online promette di «migliorare le foto con l'IA» senza dire come, ti sta chiedendo fiducia a scatola chiusa. Il nome del modello, invece, ti dà tre cose concrete.

Riproducibilità. Se sai che per ingrandire si usa Real-ESRGAN x4plus, puoi cercare esempi pubblicati da altri, leggere l'articolo scientifico, provare lo stesso modello sul tuo computer e confrontare. Il risultato che vedi su Airpic non è magia: è quel modello, con quei pesi, eseguito su una GPU più veloce della tua. Se un giorno il risultato cambia, puoi chiedere perché, e ottenere una risposta verificabile.

Licenza. Un modello può essere gratuito da scaricare e vietato da usare per lavoro. È il caso delle licenze con clausola «non commerciale», frequenti nella ricerca accademica. Se un servizio restaura la foto di un tuo cliente con un modello di quel tipo, il problema legale diventa anche tuo. Sapere la licenza ti dice se puoi mettere il risultato in un catalogo, su un sito o in una stampa da vendere.

Aspettative realistiche. Ogni modello fa una cosa sola e la fa bene entro certi limiti. Un modello di ingrandimento ricostruisce texture e bordi, non inventa un testo leggibile da quattro pixel sfocati. Un modello di restauro dei volti ridisegna occhi, bocca e pelle partendo da quello che c'è: se la faccia originale è larga trenta pixel, il risultato sarà plausibile ma non necessariamente quella persona. Chi conosce il modello sa che cosa aspettarsi prima di premere il pulsante, e non resta deluso per il motivo sbagliato.

C'è una quarta ragione, meno tecnica: la trasparenza sul modello va di pari passo con la trasparenza sui dati. Chi ti dice quale rete esegue è di solito anche chi ti dice dove gira e per quanto tempo conserva il file. Su questo torniamo più avanti; se ti interessa il lato legale, c'è un articolo dedicato su dove finiscono le foto elaborate da un'IA con server in Europa.

Quale modello usa ogni funzione: Real-ESRGAN, GFPGAN e gli altri

Questa è la lista completa, funzione per funzione, con la licenza di ciascun modello. Sotto il cofano non c'è nient'altro: nessun modello proprietario, nessuna API di terzi per le immagini.

  • Ingrandire immagine: Real-ESRGAN x4plus e x4plus-anime (licenza BSD-3). È il modello che la gente cerca quando digita «Real-ESRGAN online». x4plus è addestrato sulle fotografie: ricostruisce grana, tessuti, fogliame e bordi netti. x4plus-anime è la variante per il disegno piatto, con linee pulite e campiture uniformi, e alimenta la funzione per ingrandire anime e illustrazioni. Per ingrandire un'immagine fotografica si usa ×2 o ×4 in un passaggio diretto; per andare oltre, fino a 600 megapixel, l'immagine viene divisa in tessere, ingrandita a mosaico e ricomposta.
  • Rimuovere lo sfondo: BiRefNet (licenza MIT). Un modello di segmentazione che calcola la maschera a risoluzione piena, con i capelli e i bordi fini, senza l'alone chiaro tipico degli scontorni fatti a bassa risoluzione e poi ingranditi. Serve a rimuovere lo sfondo da una foto e sostituirlo con trasparenza, bianco, nero o un colore in esadecimale.
  • Colorare foto in bianco e nero: DDColor (licenza Apache-2.0). Propone colori plausibili a partire dalla luminanza. Ha un cursore di intensità perché il colore «giusto» di una foto del 1960 non esiste: lo decidi tu. È il motore dietro la funzione per colorare una foto in bianco e nero.
  • Rimuovere il rumore: SCUNet (licenza Apache-2.0). Un modello di riduzione del rumore addestrato su rumore reale, non solo su rumore sintetico, con cursore di intensità. È quello che lavora quando chiedi di togliere il rumore da una foto scattata di notte o ad alti ISO.
  • Correggere foto sfocate: Restormer (licenza MIT). Due set di pesi, uno per il mosso e uno per il fuori fuoco, e un cursore di intensità. Lo trovi nella funzione per correggere una foto sfocata.
  • Rimuovere oggetti: LaMa (licenza Apache-2.0). Un modello di inpainting che ricostruisce la zona coperta dalla maschera guardando il contesto intorno. La maschera la disegni tu in un editor nel browser e il modello lavora per regioni. È quello che usi per rimuovere oggetti da una foto.
  • Restaurare i volti: GFPGAN v1.4 (licenza Apache-2.0), con allineamento e incollaggio scritti da Airpic. Chi cerca «GFPGAN online» di solito vuole questo: una rete che ricostruisce occhi, bocca e pelle di un volto degradato. Airpic usa i pesi e l'architettura del modello, e ha scritto in casa la parte che trova il volto, lo allinea, lo restaura e lo rincolla sulla foto con colore e nitidezza coerenti con il resto. È questo passaggio che evita l'effetto «faccia ritagliata e appiccicata». Lavora dentro restaurare foto antiche e nell'opzione «migliora i volti» dell'ingrandimento.
  • Restaurare con foto di riferimento: FLUX.2 klein 4B (licenza Apache-2.0). Quando carichi fino a 3 foto della stessa persona, il restauro passa a un modello di editing con riferimenti, che ricostruisce il volto guidato dall'identità reale e non da un volto medio. Serve nelle foto così degradate che GFPGAN da solo restituirebbe una persona qualunque.
  • Trascrivere video in testo: Whisper large-v3. Riconoscimento del parlato in 99 lingue, con i tempi di ogni segmento. È il modello dietro trascrivere un video in testo e la prima fase di video in documento e degli short.
  • Riassunti e capitoli: Qwen3. Un modello di linguaggio che, dopo la trascrizione, scrive titolo, riassunto, punti chiave e capitoli con il minuto per trasformare un video in un documento, e sceglie i momenti migliori per gli short.

Un'assenza voluta: comprimere immagine non usa nessun modello. È codifica classica JPEG, WebP, AVIF o PNG su CPU, con cursore di qualità e peso obiettivo in KB. Per questo è gratuita del tutto, download compreso, e dura pochi secondi.

Che cosa vuol dire «licenza commerciale» per chi usa il risultato

BSD-3, MIT e Apache-2.0 sono tre licenze diverse, ma per te dicono la stessa cosa: puoi usare il modello, e quindi quello che produce, anche per lavoro, senza chiedere permesso e senza pagare royalty. Nessuna delle tre pone condizioni sull'uso del risultato. Vale per il fotografo che restaura gli album di un cliente, per il negozio che scontorna cento prodotti per il catalogo, per la tipografia che ingrandisce un file per un manifesto, per l'archivio che colora un fondo storico per una mostra.

Attenzione a una confusione frequente: la licenza del modello non ti dà diritti sulla foto di partenza. Se restauri un ritratto che non hai scattato tu, il diritto d'autore e il consenso della persona ritratta restano quelli di prima. La licenza commerciale toglie un ostacolo, il modello, non gli altri.

Perché insistere su questo punto? Perché molti dei modelli più fotogenici in circolazione hanno una clausola «solo per ricerca» o «non commerciale». Ce ne sono per l'ingrandimento, per il restauro dei volti, per lo stile anime, per lo scontorno. Alcuni danno risultati più spettacolari di quelli che usa Airpic. Non li usiamo per un motivo semplice: un servizio a pagamento che esegue un modello non commerciale viola la licenza dal primo utente in poi, e il rischio si trasferisce a chi usa il risultato. Preferiamo un modello un po' meno brillante che puoi usare per vendere a uno brillante che ti lascia in una zona grigia.

Lo stesso rigore vale per i pesi: ogni modello della lista viene scaricato dal repository ufficiale dei suoi autori, con la versione bloccata, in modo che il risultato di oggi sia uguale a quello di domani. Se un modello cambia licenza in una versione futura, Airpic resta sulla versione che ha verificato. E quando una parte del codice di contorno non aveva una licenza pulita, come nel caso dell'incollaggio dei volti di GFPGAN, è stata riscritta da zero invece di chiudere un occhio.

Se cerchi modelli open source per restaurare foto da far girare in casa, i nomi della sezione precedente sono tutti scaricabili e funzionano su una scheda grafica recente, a patto di installare Python, i driver e pesi da diversi gigabyte. Airpic serve a chi non vuole fare tutto questo per restaurare tre foto l'anno, o a chi vuole farlo dal telefono. Il modello è lo stesso: quello che cambia è la GPU, e il fatto che vedi il risultato prima di pagare.

Dove girano i modelli e con quali limiti

Tutti i modelli di immagine e di trascrizione della lista girano su GPU in data center dell'Unione Europea. Il file che carichi entra, viene elaborato e viene cancellato: al massimo un'ora dopo il download, un giorno se non lo scarichi. Nessuna immagine viene usata per addestrare nulla. Le due funzioni di video generativo, animare una foto e video da testo, sono l'eccezione: usano fornitori esterni e lo dichiarano nella loro pagina.

Ogni funzione ha un tetto di dimensione, che dipende dalla memoria della GPU e dal modo in cui il modello lavora:

  • Ingrandire immagine: fino a 600 megapixel in uscita. Fino a 32 megapixel di ingresso, ×2 e ×4 avvengono in un passaggio. Oltre, e per i fattori ×8 e ×16, il modello lavora a mosaico su tessere che poi ricompone: è il modo per arrivare a dimensioni da stampa in grande formato senza che la GPU vada fuori memoria.
  • Restaurare foto antiche: fino a 20 megapixel in ingresso. Il limite è dato dalla catena, non da un solo modello: pulizia con ingrandimento, poi rilevamento e restauro di ogni volto, poi colore opzionale. Una scansione a 600 dpi di una stampa 10×15 cm, circa 8 megapixel, ci sta con margine; una scansione a 1200 dpi dello stesso originale va ridotta prima.
  • Correggere foto sfocate: fino a 25 megapixel. Restormer è un transformer che lavora sull'intera immagine e consuma più memoria per pixel di una rete di ingrandimento.
  • Rimuovere lo sfondo: la maschera si calcola a 1024 px per le foto normali e con una variante ad alta risoluzione per quelle grandi, poi viene riportata a risoluzione piena con un filtro guidato dall'immagine originale. Il bordo che vedi è calcolato sui tuoi pixel, non ingrandito.

I tempi sono quelli di una GPU dedicata, con un'avvertenza onesta: la prima richiesta dopo un periodo di inattività può aspettare 40-90 secondi che il server si accenda e carichi i pesi. Le richieste successive partono subito. Per darti un riferimento misurato, nei nostri test del 19 settembre 2026 una foto antica di 1000 × 1289 px è stata restaurata in 9 secondi, in tre tappe: pulizia, volti e colore. Lo stesso giorno, una scansione storta di 2,5 gradi è stata raddrizzata in automatico, con una correzione di 2,48 gradi, prima di passare al restauro.

Dove trovare la tabella completa e come restaurare una foto, passo per passo

La lista di questo articolo è una fotografia di oggi. La versione sempre aggiornata, con il link al repository e alla licenza di ogni modello, sta nella pagina «Chi siamo» di Airpic, che raggiungi dal piè di pagina di qualsiasi pagina del sito, compresa la home di Airpic. Quando un modello cambia o se ne aggiunge uno, quella tabella cambia per prima, e la novità finisce anche nella pagina «Novità», con la data. Se vuoi il quadro completo di che cosa distingue questo approccio da un assistente IA generico, lo trovi in perché Airpic.

Ora il procedimento concreto per restaurare una foto antica, con le scelte che faresti sapendo che cosa c'è dietro.

  1. Carica la scansione in JPG, PNG, TIFF o HEIC, fino a 20 megapixel. Scansiona a 600 dpi se la stampa è piccola, a 300 dpi se è un 20×30. Appare la scheda del file con le dimensioni di ingresso e di uscita.
  2. Scegli il fattore. ×1 se la scansione è già grande e vuoi solo ripulirla; ×2 se è piccola o se la stamperai più grande dell'originale. Il fondo passa per Real-ESRGAN x4plus e viene riportato alla misura scelta.
  3. Lascia attivo «Raddrizza» se la foto è stata scansionata un po' storta: la correzione è automatica e, se la foto è già dritta, non tocca nulla.
  4. Regola la fedeltà dei volti. È il cursore che decide quanto pesa GFPGAN rispetto ai pixel originali. Con un volto leggibile puoi tenerla alta; con una foto molto degradata (una foto di una foto, un'immagine ricevuta in chat e ricompressa) portala intorno a metà. Questa è l'avvertenza onesta: al massimo, su un volto quasi illeggibile, GFPGAN produce una faccia nitida e plausibile che però può non essere quella persona. A metà fedeltà ottieni meno nitidezza e più somiglianza. E passare il modello due volte non migliora la somiglianza: accumula il suo stesso prior.
  5. Se hai altre foto della stessa persona, aggiungine fino a 3 come riferimento. Il restauro passa a FLUX.2 klein, produce più candidati e per ciascuno mostra un punteggio di somiglianza con i riferimenti: scegli tu quale scaricare. Richiede qualche minuto in più.
  6. Colore: solo se lo vuoi. L'opzione passa il risultato per DDColor. Per una foto che vuoi tenere in bianco e nero, lasciala spenta: la pulizia e il restauro dei volti non dipendono dal colore.
  7. Premi Elabora e guarda le tappe. Il confronto prima/dopo ha dei selettori per vedere la foto dopo la pulizia, dopo i volti e dopo il colore, e un pulsante «Vedi al 100 %» per controllare i dettagli a dimensione reale. Se il colore non ti convince, ripeti con l'opzione spenta: il risultato è la tappa precedente.
  8. Scarica. Elaborare e vedere il risultato è gratis; il primo download completo del mese è gratis, poi servono crediti che non scadono. Il file sparisce dal server entro un'ora dal download.

Se la foto è una stampa scansionata con pieghe e macchie, c'è una guida dedicata su come restaurare le foto antiche con l'IA; se invece hai in mano uno screenshot o un file compresso mille volte, leggi prima quando conviene il restauro e quando una chat con l'IA. Per tutto il resto, apri restaurare foto antiche e prova con una tua scansione: il risultato lo vedi prima di decidere.

FAQ

Che modello di IA usa Airpic per ingrandire le immagini?

Real-ESRGAN x4plus per le fotografie e Real-ESRGAN x4plus-anime per disegni e illustrazioni, entrambi con licenza BSD-3. Fino a 32 megapixel di ingresso l'ingrandimento ×2 e ×4 avviene in un passaggio; per arrivare fino a 600 megapixel l'immagine viene lavorata a mosaico. L'opzione «migliora i volti» aggiunge GFPGAN v1.4 sui visi.

Posso usare Real-ESRGAN online senza installarlo?

Sì. Su Airpic il modello gira su una GPU nell'Unione Europea: carichi il file dal browser, anche dal telefono, scegli ×2 o ×4 e vedi il risultato gratis prima di scaricare. Il modello è lo stesso che scaricheresti dal repository ufficiale, con la versione bloccata, e il file viene cancellato al massimo un'ora dopo il download.

GFPGAN online funziona su qualsiasi foto?

Funziona sui volti che il rilevatore riconosce come tali. Su un volto di pochi pixel o quasi illeggibile ricostruisce una faccia nitida ma generica: in quel caso abbassa la fedeltà intorno a metà, oppure aggiungi fino a 3 foto di riferimento della stessa persona, che attivano FLUX.2 klein. Se non viene rilevato nessun volto, la foto viene comunque ripulita e il risultato lo segnala.

Posso usare commercialmente le foto restaurate con modelli open source?

Sì, per quanto riguarda i modelli: BSD-3, MIT e Apache-2.0 non pongono condizioni sull'uso del risultato, quindi puoi vendere stampe, pubblicare cataloghi o consegnare lavori a clienti. Restano validi il diritto d'autore sulla foto originale e il consenso delle persone ritratte, che la licenza del modello non tocca.

L'abbiamo misurato

  • Una foto antica di 1000 × 1289 px restaurata in 9 secondi, in tre fasi: pulizia, volti e colore. (19-09-2026)
  • Una scansione storta di 2,5 gradi è stata raddrizzata in automatico (correzione di 2,48 gradi). (19-09-2026)

Misurato su airpic.app con la GPU già accesa. Se nessuno l'ha usata da un po', il primo lavoro impiega dai 40 ai 90 secondi in più per partire.

Prova il restauro con una tua foto

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